“Prima prospettano la revisione, poi fanno retromarcia e così anche il timido superamento dell’impegno sul 5% del Pil in armi, magicamente, scompare da quella che potremmo definire la mozione 2.0. Una mozione che supera e nega la prima. Un pasticcio grottesco. Il Governo Meloni conferma non solo il grande caos ma anche la profonda frattura intestina che evidentemente lo lacera, fra le tre politiche di difesa che ci sono all’interno della maggioranza. Dovrebbero a questo punto chiarire al Paese quale sia la linea con cui la presidente del Consiglio parla in Europa e nel contesto internazionale. Perché, anche alla luce di quanto accaduto oggi, non è chiara. Forse perché non c’è. La strada per emanciparsi dal servilismo verso Trump è ancora molto lunga e purtroppo la pagheranno gli italiani, ogni giorno, nella vita quotidiana”. Così in una nota il senatore del Pd Michele Fina.


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