“Se sei il Ministro degli Esteri, in
tempo di guerra non perdi la pazienza in una discussione
parlamentare, dando l’idea alle italiane e agli italiani, che
sono preoccupati, e ai 70mila di loro che sono in pericolo in
quelle zone, che hai timore solo della tua coda di paglia. Se
sei il Ministro della Difesa non devi mentire e devi ricordare
l’articolo 54 della Costituzione, che obbliga a svolgere le
funzioni pubbliche con disciplina e onore”. Così il SENATOre del
Pd Michele Fina intervenendo a Tagadá su La7 e commentando le
audizioni di Crosetto e Tajani davanti alle Commissioni Esteri e
Difesa del SENATO e della Camera, per l’informativa urgente
sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico.
Secondo Fina “la discussione sull’essere informati prima,
durante o dopo un intervento come questo è già assurda: paesi
importanti come quelli europei, compresa l’Italia, non
dovrebbero essere solo informati, ma coinvolti in decisioni di
tale portata. Bisogna avere coraggio di dire agli Usa e a
Israele la verità. Certo se fai come Tajani, che ha affermato
che il diritto internazionale si rispetta fino ad un certo punto
oppure che va al Board of Peace letteralmente col cappellino
Maga in mano, stai delegittimando le Nazioni Unite e il
multilateralismo, e stai avallando interventi unilaterali fuori
dal diritto internazionale, oltre a relegare in un angolo il tuo
Paese. Adesso – conclude Fina- il rischio è un pantano,
l’instabilità militare in tutto il Medioriente e in parte
dell’Ue, l’aumento dei consti dell’energia che si scaricheranno
sulle famiglie”


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