Governo vuole solo più potere indifferente problemi italiani

La riforma della legge elettorale è la cartina di tornasole dello stato di disconnessione della destra dal Paese reale. Pur divisa al suo interno, ma compatta quando si tratta di riscrivere le regole a proprio vantaggio, contingenta i tempi e comprime, ancora una volta, il ruolo del Parlamento. La Sanità con i suoi numeri drammatici – sintetizzabili nei sei milioni di persone che rinunciano a curarsi perché da quattro anni assistiamo a un definanziamento costante del SSN e a una strisciante privatizzazione del diritto alla cura – dovrebbe essere la vera ossessione del governo Meloni. Invece il copione è sempre lo stesso: mentre gli italiani e le italiane fanno i conti con liste d’attesa infinite, salari che non tengono il passo con il costo della vita e servizi pubblici sempre più in difficoltà, la maggioranza trova il tempo solo per occuparsi delle regole che possono garantirle un vantaggio elettorale. È il riflesso di un governo più impegnato a consolidare il proprio potere che a risolvere i problemi del Paese, perché evidentemente incapace”. Così in una nota il senatore e tesoriere del Pd Michele Fina.


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