“Un chilo di grano costa 30-40 centesimi, mentre il pane viene venduto a circa 6 euro al chilo. C’è qualcosa che non torna, non ci può essere una differenza di 20 volte. Il problema è tutto nell’intermediazione che guadagna alle spalle di chi produce il grano e di chi lavora la notte per panificare. Non si è voluto prendere atto che, senza il necessario supporto, c’è un problema strutturale nel mondo agricolo che genererà l’abbandono del suolo e delle comunità. Questo provvedimento non tutela la filiera del pane e per tale ragione il PD si astiene. Andava accorciata la filiera tra produzione, trasformazione e vendita, ma questo provvedimento non incide su nessuno di questi aspetti. Bisognava, cioè, intervenire su tutto ciò che nella filiera del pane attiene al mondo della speculazione mangiando il lavoro degli altri attori, ma non è stato fatto”. Lo ha detto il sen. Silvio Franceschelli, in dichiarazione di voto per il PD sul ddl sulla produzione e vendita del pane.


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