“Il “percorso di evoluzione della destra
italiana”, Meloni “non l’ha seguito oltre che non è capace ma
perchè non ci crede”. A dirlo e’ il senatore del Pd Dario
Franceschini, intervenendo alla presentazione del libro di Tino
Iannuzzi e Alberto Losacco ‘Aldo Moro, le idee, il metodo,
l’eredita”, all’Istituto Don Luigi Sturzo, a Roma. “Da questo
percorso ne trarrebbe giovamento tutta la politica italiana, se
uscisse da uno schema di uno schieramento che e’ largamente
dominato da forze anti-europeiste e sovraniste, ma Meloni non e’
che non ci prova, non ci crede, quando in Aula viene a
giustificare la bontà del diritto di veto europeo – riflette
ancora l’ex ministro – mi viene da allargare le braccia e dire
‘allora non c’e’ spazio per l’evoluzione in un centrodestra
moderato ed europeista’”
“Se non ci fossero stati il pensiero
di Moro, gli anni della solidarietà nazionale, l’aspirazione
all’incontro tra i due avversari, la Dc e il Pci, non sarebbe
stato così facile far nascere l’esperienza del centrosinistra e
poi dell’Ulivo negli anni Novanta”. Lo ha detto il senatore Pd
Dario Franceschini alla presentazione del libro “Aldo Moro – Le
idee, il metodo, l’eredità” di Tino Iannuzzi e Alberto Losacco.
“E’ su quel terreno che sono nate le esperienze anche
dell’Unione. Quindi non è legittimo pensare dove sarebbe Moro”
oggi, in ogni caso, per Franceschini, per rispondere “il
pensiero” dovrebbe andare “in questa direzione, più che nel
ricreare un centro autonomo, che mi pare una nostalgia già
inevitabilmente superata dei percorsi della storia”.
Franceschini (Pd), in politica tutti vogliono fare gol, ma conta chi guida i processi
“In Moro c’è l’insegnamento di quanto
sia importante guidare i processi indipendentemente dal ruolo
che si ha”. Lo ha detto il senatore Pd Dario Franceschini a
Roma, alla presentazione del libro “Aldo Moro – Le idee, il
metodo, l’eredità” di Tino Iannuzzi e Alberto Losacco. “Molte
volte in politica un buon passaggio conta quanto o più di un
gol. E adesso siamo in un tempo in cui si ritiene che il ruolo
di regista deve essere superato abbondantemente dal fatto che
tutti vogliono fare gol. Moro era soltanto Presidente del
consiglio nazionale” della Dc “eppure guidava tutti i processi
di trasformazione del Paese”.
Franceschini, dal Pd percorso di educazione all’inclusione col M5s
“Il percorso di educazione
all’inclusione che la Dc e Moro hanno seguito in particolare
rispetto al Pci, molto più piccolo, è lo stesso percorso che
abbiamo seguito noi quando abbiamo cercato di portare il M5s da
una posizione antipolitica, anti-casta, a una posizione che oggi
è talmente confinante con noi, nel nostro campo largo del
centrosinistra, che si ritiene addirittura concorrenziale a noi.
E quel percorso lo abbiamo aiutato con una scelta difficile di
governo, poi con i passaggi successivi e credo che derivi da
quell’insegnamento metodologico”. Lo ha detto il senatore Pd
Dario Franceschini a Roma, alla presentazione del libro “Aldo
Moro – Le idee, il metodo, l’eredità” di Tino Iannuzzi e Alberto
Losacco.
Franceschini (Pd), con Meloni nessuno spazio per un’evoluzione della destra
“Ci piacerebbe poter fare qualcosa
per aiutare un’evoluzione della Meloni. Non lo dico in modo
ironico. Ma 4-5 anni di stabilità, una maggioranza così solida,
diventava spazio per impostare un’evoluzione della destra
italiana, da posizioni estreme, sovraniste a posizioni
europeiste, filo Ppe e moderate. Questo percorso non l’ha
seguito, o perché non è capace o perché non ci crede”. Lo ha
detto il senatore Pd Dario Franceschini a Roma, alla
presentazione del libro “Aldo Moro – Le idee, il metodo,
l’eredità” di Tino Iannuzzi e Alberto Losacco. “Di questo
percorso trarrebbe giovamento tutta la politica italiana, se
uscisse dallo schema di uno schieramento che è largamente
dominato da forze anti-europeiste e sovraniste. Ma è un
tentativo che non trova spazio, perché bisogna crederci, bisogna
avere la volontà di cambiamento. Mi pare che Meloni dimostri nei
comportamenti che non è che non ci prova, non ci crede” quindi
“non c’è spazio per un’evoluzione verso una destra moderata
europeista. Però noi dobbiamo provarci lo stesso”.