“Il Governo Meloni e la sua maggioranza hanno imposto al Parlamento e ai cittadini, con forzature inaccettabili, una nuova legge elettorale. Una legge che tende a ridurre la democrazia alla scelta di un capo e solleva numerosi dubbi di costituzionalità: dai listoni premio bloccati e dalla indicazione obbligatoria del candidato Presidente del Consiglio, alla quadruplicazione delle firme per le nuove formazioni politiche, al collegio mondo per il voto degli italiani all’estero o al premio nazionale anche per il Senato e tanto altro. Ma nel nostro ordinamento ‘c’è un giudice a Berlino’! e si tratterà di adoperarsi perché si pronunci prima della sua applicazione”. Lo dice il senatore Andrea Giorgis, capogruppo del Pd nella Commissione Affari costituzionali.


Ne Parlano