“Grazie alla determinazione del Pd e delle altre forze di opposizione che hanno messo in luce le contraddizioni e i limiti del testo, il Ddl sicurezza tornerà alla Camera per una terza lettura. Siamo di fronte ad una destra illiberale e superficiale. Per fortuna c’è il Parlamento. A questo punto il testo sarà modificato e nella discussione in Aula riproporremo i nostri emendamenti per trasformare un disegno di legge che così com’è non garantirà ai cittadini alcuna maggiore sicurezza ma toglierà loro solo un po’ di libertà. La sicurezza, quale presupposto per l’esercizio dei fondamentali diritti di libertà e partecipazione, è un bene prezioso che noi, con i nostri emendamenti, abbiamo cercato e continueremo a cercare di garantire. La maggioranza si fermi, riapra la discussione, ascolti i tanti rilievi critici emersi in commissione, stralci l’art 31 che potenzia in maniera del tutto irragionevole e preoccupante i poteri dei servizi di sicurezza; insomma abbandoni la prospettiva panpenalistica e demagogica, e provi ad affrontare una questione importante come è quella della sicurezza, in modo serio. Con il solo diritto penale e l’inasprimento della detenzione, senza investimenti sulle marginalità, sulla rigenerazioni urbane, sulla funzione rieducativa della pena, sul personale delle forze di pubblica sicurezza, non si garantisce alcuna sicurezza”. Lo dice il senatore Andrea Giorgis, capogruppo del Pd nella Commissione Affari costituzionali
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