“Dire che la Calabria può vantare un sistema di risposta
nell’emergenza-urgenza in linea
con il resto del Paese, mentre i cittadini continuano a
scontrarsi con ambulanze senza medico, postazioni scoperte e
tempi di intervento inadeguati, significa forzare pesantemente la
realtà”. Così il segretario regionale del PD Calabria, Nicola
Irto, in replica alle recenti dichiarazioni del direttore
generale dell’Azienda Zero, Gandolfo Miserendino.
Secondo l’esponente dem, “la digitalizzazione dei Dea e il
raggiungimento dei target europei su telemedicina e Pronto
soccorso sono fatti tecnici legati al Pnrr, non il segno di un
118 funzionante”. “Tali traguardi convivono con
un’emergenza-urgenza a terra e con livelli di tutela della salute
inferiori alla media nazionale, come indicano i dati sulla
mortalità evitabile e i monitoraggi Lea”.
“Pazienti e utenti vedono altro, cioè – conclude – postazioni
chiuse, ambulanze demedicalizzate, carenza di medici e
infermieri, tempi di arrivo troppo lunghi nelle aree interne”.
Irto indica tre priorità: “riorganizzare l’emergenza-urgenza su
base provinciale, con criteri pertinenti di copertura e tempi di
intervento utili; mettere medici sulle ambulanze e rafforzare i
Pronto soccorso, con contratti stabili e incentivi economici
adeguati; varare un piano straordinario di assunzioni”.