Un’interrogazione a risposta
orale al ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo
Giorgetti, sul decreto-legge dell’11 marzo 2026, che dispone
una cospicua riallocazione di risorse pubbliche, con il
trasferimento di oltre 2 miliardi di euro da investimenti
territoriali al “Patrimonio destinato” di Cassa depositi e
prestiti (Cdp). E’ l’iniziativa parlamentare del Pd a prima
firma del senatore Nicola IRTO, depositata a palazzo Madama
nell’ambito dell’esame del provvedimento. Al centro
dell’atto ispettivo la previsione contenuta nell’articolo 1,
comma 16, che incrementa le risorse destinate al “Patrimonio
destinato” di Cassa depositi e prestiti: 778 milioni per il
2026, 592 milioni per il 2027, 303 milioni per il 2028 e 507
milioni per il 2029. Una dotazione complessiva di oltre 2,1
miliardi che, come evidenzia l’interrogazione, deriva dalla
rimodulazione di stanziamenti originariamente previsti per
il collegamento stabile tra Sicilia e Calabria, finanziato
con il Fondo per lo sviluppo e la coesione. I firmatari
chiedono a Giorgetti le motivazioni dell’apporto di
liquidita’ e le finalita’ degli impieghi da parte di Cassa
depositi e prestiti, in assenza di indicazioni puntuali
nella relazione tecnica. Nel testo si richiamano le
osservazioni della Corte dei conti su trasparenza,
rendicontazione e controllo del “Patrimonio destinato”, con
riferimento anche ai profili di rischio per l’erario e agli
effetti sul mercato del credito. L’interrogazione sollecita,
inoltre, una relazione dettagliata di Cdp sull’utilizzo
delle risorse e sui risultati conseguiti, da trasmettere al
Parlamento. Tra i quesiti anche la scelta di non destinare
tali fondi, anche alla luce di interventi urgenti nel
Mezzogiorno, tra cui infrastrutture, mobilita’, edilizia
sanitaria e scolastica, sostegno a imprese e occupazione.
Infine, i firmatari chiedono chiarimenti sulle procedure di
nomina negli organi delle societa’ partecipate da Cdp e
sull’adozione di criteri di selezione fondati su
professionalita’, autonomia e requisiti di idoneita’
previsti dalla normativa vigente.