“Prima i giudici, ora gli avvocati. Nel decreto sicurezza la maggioranza continua imperterrita a difende la norma che incentiva economicamente i difensori dei migranti che accettano il rimpatrio volontario. È una forzatura, come avevamo già sottolineato nel dibattito parlamentare in aula al Senato, che colpisce un principio cardine dello Stato di diritto: l’indipendenza dell’avvocato e la tutela dell’imputato. Non a caso è arrivato anche il richiamo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. È incomprensibile l’arroganza della maggioranza nel non voler stralciare la norma. Dopo gli attacchi alla magistratura, ora si mette in discussione anche il diritto alla difesa, garantito dall’articolo 24 della Costituzione. Gli italiani hanno già detto chiaramente che sui principi costituzionali non si arretra, ma evidentemente il voto referendario non ha insegnato nulla all’esecutivo. Che sia chiaro a tutti: la Costituzione è una garanzia, non un ostacolo”. Così in una nota la vicepresidente dei senatori del Pd Beatrice Lorenzin.
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