“Quanto sono lontani i tempi in cui la destra gridava “con noi al governo, aboliremo la Fornero”, promettendo flessibilità e maggiore dignità per i lavoratori. Con il maxi-emendamento alla legge di bilancio, di fatto una mini manovra, il governo Meloni impone una stretta durissima alle pensioni anticipate, rendendole più rigide e punitive. Hanno deciso di posticipare, e di molto, l’entrata in pensione, colpendo anche coloro che hanno riscattato la laurea. Infine hanno dimenticato Opzione Donna”. Lo dice Beatrice Lorenzin, vice presidente dei senatori Pd.
“Questa scelta di fatto rende la loro tanto odiata Legge Fornero acqua fresca. L’Italia del 2011, in cui si è dovuta varare la Fornero, non esiste più, e l’austerity di oggi è immotivata. Per questo ci sembra assurdo che il governo abbia deciso di sacrificare i lavoratori più fragili, quelli con carriere discontinue, le donne, i giovani che hanno investito negli studi e quindi nel loro futuro. È l’ennesima batosta a cui ci contrapporremo con forza”, conclude Lorenzin.


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