“Dalla Serbia e dal Brasile arriva un messaggio netto: la democrazia sa reagire. Chi pensa di piegarla agli interessi delle oligarchie e alle pulsioni autoritarie deve fare i conti con cittadini che partecipano, si organizzano e cambiano il corso delle cose. In Serbia i giovani hanno trasformato la protesta in una vittoria politica, sfidando un potere che sembrava intoccabile. In Brasile Lula ha vinto nonostante il sostegno di Trump ai Bolsonaro e le denunciate penalizzazioni della sua campagna sulle piattaforme digitali. C’è una forza che va oltre l’algoritmo: la volontà dei cittadini di decidere il proprio futuro”. Lo scrive in una nota Beatrice Lorenzin, vice presidente dei senatori Pd.

“È un messaggio che chiama in causa soprattutto l’Europa. Il nostro continente resta un centro fondamentale della cultura occidentale e democratica, dei diritti e del pensiero libero. Questa eredità comporta una responsabilità politica: essere più uniti, più forti, più presenti nel mondo. L’Europa ritrovi l’ambizione di guidare. C’è chi ha bisogno della sua voce. E attende che torni a farsi sentire”, conclude Lorenzin.


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