“Quello di oggi sarebbe potuto essere il momento della verità. Il momento in cui Giorgia Meloni sceglieva di essere il Premier di tutti, parlando al Paese con onestà, riconoscendo le ragioni della sconfitta al referendum e indicando una rotta chiara in una fase di grave crisi. Ha scelto invece ancora una volta la strada del capo popolo: nessuna analisi, nessuna assunzione di responsabilità, solo una narrazione difensiva utile a ricompattare la propria base”. A dirlo è Beatrice Lorenzin, vice presidente dei senatori Pd, commentando l’informativa del Presidente del Consiglio Meloni al Senato.
“Il punto più grave è il vuoto. Nessuna linea sulla difesa europea, dopo aver detto no a strumenti fondamentali come il superamento dell’unanimità, lasciando l’Europa più debole. Nessuna strategia sull’energia. Nessuna posizione chiara sul Medio Oriente: si citano alleanze, ma non si nomina Netanyahu né si chiarisce la linea italiana neanche sulla sicurezza del nostro contingente – prosegue la senatrice dem – Sull’economia, solo parole e scarico di responsabilità sui governi precedenti. Ma la realtà è che con questa maggioranza la crescita si è fermata, il PIL rallenta e il potere d’acquisto delle famiglie continua a ridursi. Nessuna misura su salari, energia o politica industriale. E sopratutto tra rinvii, ritardi e rinunce ha sprecato una gran parte dei 200 miliardi del PNRR. Imperdonabile”.
“Persino sul Sud, il richiamo arriva tardi e resta nella retorica. Sulla sanità, Meloni ammette il problema delle liste d’attesa ma lo scarica sulle Regioni. Nessuna parola sul sottofinanziamento del Servizio sanitario nazionale, nessun impegno a portarlo almeno al 7% del PIL, nessuna riforma strutturale. In un mondo che cambia rapidamente, dal governo non arriva alcuna direzione. Oggi abbiamo visto un governo senza bussola, privo di una strategia per la crescita e lo sviluppo, fermo nella tempesta internazionale e incapace di indicare una rotta al Paese”, conclude Lorenzin.


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