“L’analisi dell’ABI conferma che il declino demografico è la più grande emergenza economica e strategica dell’Italia. Un Paese che invecchia rapidamente, con pochi giovani, salari bassi, fuga dei laureati e natalità in caduta rischia di perdere capacità produttiva, innovazione e sostenibilità del welfare. Un PIL potenzialmente inferiore del 18% entro il 2050 significa una cosa molto semplice: portare l’Italia verso il collasso economico e sociale, con meno lavoro, meno crescita e meno risorse per sanità, pensioni e istruzione”. A dirlo Beatrice Lorenzin, vice presidente dei senatori Pd.
“Servono politiche strutturali: valorizzazione del capitale umano, sostegno vero alla natalità, occupazione femminile stabile, vere politiche per le famiglie, investimenti su giovani, ricerca e formazione, insieme a una gestione intelligente dei flussi migratori regolari e dell’invecchiamento attivo. Perché senza persone e competenze non esiste futuro per alcun Paese al Mondo”, conclude Lorenzin.