“Dopo mesi di rincari, il Governo si accorge del caro carburanti e presenta un provvedimento che arriva fuori tempo massimo, dura appena dieci giorni e riguarda solo il gasolio, riducendolo di soli 17 centesimi al litro e lasciando, ad oggi, la benzina a 2 euro al litro. È difficile definirlo un intervento strutturale. È piuttosto il tentativo di inseguire un’emergenza che si è lasciata esplodere”. Così Beatrice Lorenzin, vicepresidente dei senatori PD.
“Ancora più grave- prosegue Lorenzin – è lo spettacolo offerto dalla maggioranza, incapace perfino di trovare un accordo sulle coperture, tra proposte di aumentare le tasse sulle sigarette e retromarce imposte dalle divisioni interne. Così non si governa un Paese, si naviga a vista. Noi abbiamo indicato una strada diversa: ripristinare un meccanismo di accise mobili che utilizzi l’extragettito generato dall’aumento dei prezzi per alleggerire automaticamente il costo dei carburanti per famiglie e imprese. È una misura trasparente, equa e stabile. Gli italiani non hanno bisogno dell’ennesimo annuncio, hanno bisogno di un Governo che intervenga per tempo e con strumenti efficaci, non di propaganda”.