“Di fronte a Niscemi che frana e a un territorio sempre più fragile per il dissesto idrogeologico e gli effetti del cambiamento climatico, il governo Meloni sceglie la strada peggiore: non investire sulla messa in sicurezza e propone di fa pagare i cittadini con nuove assicurazioni obbligatorie come da proposta nel consiglio dei ministri, mentre con l’altra mano continua a propone condoni edilizi ad ogni provvedimento utile”. Lo dice la senatrice Beatrice Lorenzin, vicepresidente del gruppo del Pd.

“Le spaccature emerse in Consiglio dei ministri – prosegue Lorenzin – dimostrano un esecutivo diviso e confuso, ma l’ultima parola spettava alla presidente del Consiglio. E quella parola è stata un no secco all’utilizzo dei fondi per mettere in sicurezza Sicilia e Calabria, pur di non toccare le risorse destinate all’inutile Ponte sullo Stretto. Meloni cede a Salvini e mette avanti la tenuta del suo governo e della sua maggioranza rispetto alla messa in sicurezza con fondi certi e immediati di un intero territorio. Ancora una volta – conclude Lorenzin – questo governo sceglie le opere bandiera e scarica i rischi sui cittadini”


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