“La prima enciclica di Papa Leone XIV è un
messaggio potentissimo non solo spirituale, ma profondamente
politico e contemporaneo. Con Magnifica Humanitas il Pontefice
entra nel cuore della sfida decisiva del nostro tempo: governare
l’intelligenza artificiale e la rivoluzione tecnologica senza
lasciare che siano pochi oligopoli globali, piattaforme o potenze
economiche a decidere il destino delle persone, del lavoro,
dell’informazione e persino delle democrazie”. Lo dice Beatrice
Lorenzin, vice presidente dei senatori Pd.
“Il papa richiama con forza la responsabilità della politica
internazionale, denunciando anche il rischio che l’IA venga
utilizzata per alimentare guerre, controllo sociale,
manipolazione e nuove forme di dominio. È un passaggio di enorme
rilievo in un mondo attraversato da conflitti, riarmo e guerre
ibride. Da tempo sostengo che i governi democratici stiano
arrivando troppo lentamente alla costruzione di regole efficaci
sull’intelligenza artificiale, mentre la tecnologia corre molto
più veloce delle istituzioni. Il rischio è che la politica perda
capacità di governo e che il futuro venga deciso solo da
interessi economici e tecnologici privati. Come la Rerum Novarum
affrontò gli effetti della rivoluzione industriale, oggi Leone
XIV chiede al mondo di governare democraticamente la rivoluzione
algoritmica prima che siano gli algoritmi a governare noi”,
conclude Lorenzin.