“Ho ascoltato la presidente del Consiglio in aula a Palazzo Madama. Nel suo intervento ha evidentemente scelto di abbandonare definitivamente l’idea di una Europa più forte per posizionare il nostro paese a provincia dell’Impero. Parole definitive della presidente Meloni su difesa comune e il clamoroso no all’abbandono del voto all’unanimità per il voto a maggioranza in Europa. Di fatto è la fine della costruzione di un Europa politica comune più forte, è la fine per la possibilità di un sistema di difesa per il futuro, realmente capace di essere forza deterrente per la sicurezza dei nostri confini e per un ruolo geopolitico. La Meloni dice di voler essere ponte per la difesa dell’Occidente ma, senza un Europa politicamente forte, economicamente competitiva e unita nelle scelte, l’Occidente non c’è più. Nella replica della Premier si palesa sempre di più la traiettoria iper nazionalista che la Meloni sta dando all’Italia. Sarà difficile rendere l’Europa competitiva se l’Europa non avrà strumenti per velocizzare le procedure decisionali. Le contraddizioni della Premier sono tante ma sicuramente si evidenzia che il suo fastidio non è solo per il manifesto di Ventotene ma anche per il sogno di Alcide De Gasperi. Tutto il resto poi è propaganda”. Così la vice presidente dei senatori del Pd Beatrice Lorenzin.


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