“Meglio tardi che mai. Finalmente Ursula von der Leyen riconosce che la strada non può che essere quella di una difesa comune europea”. Così, in una nota, il senatore del PD e membro dell’Assemblea parlamentare della NATO, Alberto Losacco.
“La ricetta del Rearm Eu che la Presidente ha avviato lo scorso marzo – prosegue il parlamentare dem – non ha dato i risultati sperati. Al contrario, come prevedibile, la corsa agli armamenti dei singoli Stati ha portato a una vera e propria esplosione dei costi, con ridondanze negli approvvigionamenti, senza piena interoperabilità tra i vari sistemi di difesa e complicando il percorso verso la difesa europea. Oggi, finalmente VDL sembra voler correggere la rotta: la stessa che il PD e Elly Schlein invocano da marzo”.
“Stabilire un percorso verso la difesa comune – aggiunge il senatore – consentirebbe fin da subito di rendere più efficienti le spese, attraverso economie di scala, una centrale unica per gli acquisti e uno sviluppo più forte dell’industria e della ricerca europea. Fin dagli inizi, questa è stata la posizione del Pd e di Schlein, nella convinzione che solo in questo modo si può garantire una maggiore capacità di deterrenza e rafforzare il peso geopolitico dell’Europa. Il Governo Meloni offra il proprio sostegno e faccia valere il peso dell’Italia, che è tra i Paesi che più avrebbero da guadagnare da questo percorso. La difesa comune è la sola via per garantire qualità della spesa eliminando sprechi e ridondanze e per finalmente incidere nelle dinamiche globali”, conclude Losacco.