“A quasi due anni dall’approvazione, ci troviamo a discutere di una proroga di una legge che ha affidato al Governo un mandato di riforma fiscale ancora irrealizzato. Questa non è solo una questione tecnica: è la prova che le grandi riforme più qualificanti sono ferme, tra annunci e slogan, e che il governo non riesce a passare dalle parole ai fatti.
Preoccupa la scelta sulla regolamentazione del gioco d’azzardo. Le decisioni sulla proroga sono socialmente pericolose. La legge originale mirava a ridurre limiti di gioco e vincita per combattere la dipendenza, ma oggi si parla semplicemente di “revisione”, rinviando al 2026 la regolamentazione del gioco fisico. È inaccettabile che lo Stato consideri questa filiera un bancomat anziché investire in prevenzione, cure e controlli, soffocando un problema che genera dipendenza e tragedie familiari”. Lo afferma il senatore del Pd Alberto Losacco, segretario della Commissione Bilancio, nel suo intervento in Aula in discussione generale sul decreto fiscale.
“Il problema non riguarda solo il gioco d’azzardo, ma l’intero sistema fiscale, sempre più ingiusto. Le tasse piatte e le rendite di posizione svuotano il principio costituzionale di progressività fiscale, perpetuando disuguaglianze. Le uniche ‘proposte’ – ha sottolineato Losacco – sono rottamazioni e condoni che non affrontano il cuore del problema. Non ci sono strategie efficienti contro l’evasione o politiche che favoriscano crescita ed equità. È una politica delle mance che riflette un’idea distorta del fisco, visto più come un nemico che come un pilastro di società e servizi pubblici”.
“Abbiamo bisogno di un sistema fiscale giusto, in grado di redistribuire equamente e rafforzare il patto tra Stato e cittadini. Continueremo a chiedere responsabilità e azioni concrete, perché il Paese merita di più di false promesse”, conclude Losacco.