“Non ci sono più parole per descrivere l’orrore di Gaza: bambini sotto le macerie, famiglie distrutte, ospedali bombardati. Nelle ultime 72 ore, 21 bambini morti di fame. Oltre 1.000 persone uccise negli ultimi due mesi mentre erano in fila per ricevere cibo, 63 vittime nella sola giornata di ieri, di cui 26 mentre cercavano aiuti umanitari. I pochi corrispondenti ancora presenti sul territorio, come quelli di France Presse, stanno per lasciare la Striscia perché anche loro rischiano di morire di fame.
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu sta conducendo una campagna militare che ha superato ogni limite di proporzionalità e rispetto dei diritti umani.
C’è solo una definizione per descrivere tutto questo: è un crimine contro l’umanità. Non si risparmiano neppure i luoghi religiosi, come con il raid sulla Parrocchia della Sacra Famiglia, che ha portato alla morte di tre persone.
Come hanno detto ieri il cardinale Zuppi e il Presidente della Comunità ebraica di Bologna, Daniele De Paz, fermi tutti. Tacciano le armi, si fermi la strage d’innocenti.
Tutte le organizzazioni umanitarie lo denunciano da tempo: non si tratta più di difesa, è la distruzione sistematica di un popolo, un’azione priva di qualsiasi rispetto per la vita di uomini, donne e bambini, che gela il sangue per il suo cinismo e per l’inaudito livello di brutalità.
Tutto questo deve cessare immediatamente. Basta con i bombardamenti, con gli attacchi contro le persone in fila per ricevere aiuti, con la fame usata come arma di guerra.
Lo Stato d’Israele è nato per proteggere il popolo ebraico, in patria e nella diaspora: il Governo Netanyahu li sta invece mettendo in pericolo, per intere generazioni.
L’indignazione della comunità internazionale e dei 29 Paesi che hanno chiesto la fine di questa carneficina deve tradursi in atti concreti: boicottaggi, sospensione di rapporti, con il Governo Netanyahu, fino a quando non entreranno aiuti e questa carneficina sarà fermata.”
Così in una nota il senatore del PD e membro dell’Assemblea Parlamentare NATO, Alberto Losacco.


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