“La decisione della Corte di giustizia dell’Unione europea sul sistema italiano di equo compenso rappresenta una pronuncia molto importante per la tutela dell’informazione professionale e del pluralismo dei media”. Lo dichiara il senatore del Partito Democratico Alberto Losacco commentando la sentenza relativa al contenzioso tra Meta e AGCOM.
“La Corte – prosegue il parlamentare dem – riconosce la legittimità dell’impianto normativo italiano e del ruolo attribuito ad AGCOM nel garantire condizioni più eque nel rapporto tra grandi piattaforme digitali ed editori. È un passaggio fondamentale perché riafferma un principio semplice: il lavoro giornalistico e i contenuti professionali hanno un valore e questo valore deve essere riconosciuto anche nell’ecosistema digitale”.
“Negli ultimi anni – spiega il senatore – le trasformazioni tecnologiche hanno modificato profondamente il sistema dell’informazione. Per questo servono regole capaci di coniugare innovazione, libertà della rete e tutela del pluralismo. La sentenza della Corte europea va esattamente in questa direzione. Difendere la sostenibilità economica dell’informazione significa difendere la qualità della democrazia. Senza editori, giornalisti e informazione professionale liberi e indipendenti, non può esserci un dibattito pubblico davvero pluralista e consapevole”, conclude Losacco.


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