“Il decreto che oggi discutiamo è una risposta tardiva, sbagliata e profondamente ingiusta all’impennata del costo dei carburanti”. Lo ha dichiara in aula il senatore del Pd Alberto Losacco, che ha aggiunto: “Si è scelto d’intervenire sul prezzo, sapendo che gran parte del beneficio sarebbe stata assorbita da fenomeni speculativi prima d’arrivare al cittadino e non è un caso, perché quando si riduce l’offerta ma la domanda resta alta, abbassare artificialmente il prezzo non risolve il problema, semplicemente lo sposta, creando distorsioni e soprattutto disperdendo risorse pubbliche senza incidere davvero sui comportamenti e sui bisogni reali”.
“Questo decreto, cucinato in fretta, sull’onda di sondaggi preoccupanti, – ha proseguito il parlamentare dem – non è soltanto un errore, è la confessione che questo Governo non ha una politica energetica. Per aiutare il Paese bisognava sostenere il potere d’acquisto delle fasce più fragili con un contributo economico diretto, mirato, immediatamente percepibile, capace di arrivare dove serve, quando serve, senza effetti negativi. Perché la differenza tra una misura efficace e una di propaganda è proprio nella sua capacità di incidere concretamente sulla vita delle persone. Il contrario di questo decreto, simbolo perfetto del fallimento di questo governo e di questa maggioranza”, ha concluso Losacco.


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