“Sono passati quattro anni dalla scomparsa di David Sassoli, ma la sua lezione e il suo impegno sono più vivi che mai.” Così, in una nota, il senatore del PD, Alberto Losacco.
“David è stato uno dei figli migliori del cattolicesimo democratico – aggiunge – uno dei dirigenti che più ha creduto e lavorato per un PD come sintesi virtuosa delle grandi culture riformiste. Da Presidente del Parlamento europeo, ebbe un ruolo determinante nel convincere la Germania e i frugali nell’accettare l’idea di un debito comune per il Next Generation EU. Fu tra i primi a denunciare il pericolo per l’Europa rappresentato da Putin, tanto da finire in una black list di autorità che non potevano più mettere piede in Russia. In una fase storica segnata da nuovi conflitti e profonde divisioni, il suo esempio resta un punto di riferimento assoluto sulla strada che le forze progressiste sono chiamate a seguire per contrastare certe derive e dimostrare che un’alternativa è possibile.”