“Quanto accaduto oggi durante il corteo del 25 aprile a Milano è di una gravità che non può essere sottovalutata né archiviata come un episodio marginale. In una giornata che dovrebbe unire il Paese nel ricordo della Liberazione e nella celebrazione dei valori democratici, abbiamo assistito invece a scene inaccettabili: frange antidemocratiche hanno impedito alla Brigata ebraica e a cittadini che sventolavano bandiere dell’Unione europea e dell’Ucraina di partecipare liberamente alla manifestazione. Si tratta di un fatto che colpisce al cuore il significato stesso del 25 aprile. La Festa della Liberazione non può trasformarsi in uno spazio in cui l’intolleranza, le intimidazioni e le esclusioni prendono il sopravvento su chi manifesta pacificamente. Non è ammissibile che qualcuno decida chi può o non può sfilare, né che simboli di democrazia e solidarietà vengano contestati. Il 25 aprile è il giorno in cui celebriamo la riconquista della libertà e della democrazia. Difendere quei valori significa garantire che ogni cittadino possa esprimersi senza paura. Quanto visto oggi va nella direzione opposta. E questo, semplicemente, non è accettabile”. Così dichiara Simona Malpezzi, senatrice del Pd, dal corteo bloccato a Milano.


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