“Questo provvedimento è il primo favore
che il governo fa a Vannacci, nasce sulla spinta dell’allora
sottosegretario Sasso, oggi esponente di Futuro nazionale, che ha
passato tutti gli anni a teorizzare la teoria gender che non ha
nessun fondamento scientifico ma una grande facilità di
raggiungere chi è spaventato per l’educazione sessuale dei
figli”. Così la senatrice dem Simona Malpezzi, durante l’esame
del ddl Valditara nell’aula del Senato.
“Al netto del regalo a Vannacci – ha proseguito Malpezzi – c’è
poi un altro tema di cui preoccuparsi: questo provvedimento è un
provvedimento che ci fa vedere una scuola che è pronta a
complottare per far male alla crescita dei nostri figli. Siccome
sono convinta che il ministro e il sottosegretario sono a favore
della scuola mi chiedo come possano far passare un messaggio
simile”. “Già oggi” la scuola lavora nella trasparenza, ha
sottolineato la senatrice, perché “oggi un insegnante con
attività didattica certificata fa delle proposte didattiche e le
propone al consiglio della classe e poi al collegio e poi in
consiglio di istituto dove ci sono, sorpresa, non solo i
rappresentanti dei genitori” ma è il consiglio di istituto è
“anche presieduto da un genitore”.
“Con questa legge – ha poi aggiunto rivolta ai banchi della Lega
– si lede un’altra autonomia, quella scolastica. Avete talmente
paura a far entrare la parola sesso nelle scuole, che per voi è
una parolaccia, che questi temi non possono essere affrontati
nelle scuole dell’infanzia e nella scuola primaria. State dicendo
alle famiglie: abbiate paura della scuola. Non ci avrete mai
dalla vostra parte”.