“E’ vergognoso che la ministra Roccella
abbia definito ‘gite’ i viaggi di istruzione nei campi di
sterminio. Purtroppo, il linguaggio che usiamo dice molto di
come pensiamo. Allora ricordo alla ministra che i viaggi di
istruzione hanno lo scopo didattico di insegnare attraverso
l’esperienza. Visitare un campo di sterminio significa vedere
con i propri occhi che tutto quello che i nostri figli e le
nostre figlie hanno studiato sui libri di storia ‘e’ stato’, e’
accaduto veramente. Svolgono la funzione di fare memoria, di
ricordare fino a dove puo’ arrivare la cattiveria umana”. Cosi’
la senatrice Simona Malpezzi, capogruppo Pd nella commissione
straordinaria contro intolleranza, razzismo, antisemitismo,
istigazione all’odio e alla violenza. “E piu’ vengono meno i
testimoni viventi della memoria, piu’ e’ necessario spostarsi
nei luoghi dove le tragedie volute dagli uomini sono accadute.
Negare le origini di quelle tragedie, la scelta di chi quelle
tragedie le ha accompagnate attraverso l’indifferenza, vedere
nella spiegazione storica di quello che e’ accaduto delle scelte
puramente ideologiche significa provare a fare revisionismo. La
ministra chieda scusa invece di arrampicarsi sugli specchi e
ricordi che la memoria non e’ un vezzo, ne’ una formalita’: e’
un dovere civile, specialmente per chi rappresenta le
istituzioni”, conclude.


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