“Mentre anche stanotte Kiev è stata
nuovamente bombardata e sta contando le sue vittime innocenti,
non può bastare che Giorgia Meloni ci dica che siamo a fianco
degli ucraini senza se e senza ma citi allo stesso tempo il ruolo
del presidente Trump. Se è giusto e necessario che gli USA siano
coinvolti e stiano dentro il processo per portare alla pace,
questa pace non può essere quella che ha in mente il presidente
Trump le cui recenti dichiarazioni riguardo una ‘pace rapida’
rischiano di tradursi in una resa mascherata e, ancor peggio,
nella legittimazione dell’aggressore. Una ‘pace ingiusta’ non
sarebbe solo una sconfitta per l’Ucraina, ma per tutti coloro che
credono nei principi fondamentali della democrazia, della libertà
e del diritto internazionale. Se l’Italia vuole davvero per
l’Europa un futuro di pace e stabilità, non bastano le
dichiarazioni di intenti. Se il governo italiano, con quella
maggioranza stabile sbandierata in ogni dove, non userà la sua
influenza per spingere Trump verso una scelta pro-Ucraina netta,
allora le parole, anche quelle di oggi, rischiano di rimanere
vuote chiacchiere”. Così Simona MALPEZZI, senatrice del Pd.


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