“Questa legge di bilancio racconta un
Governo diviso, contraddittorio e sempre più lontano dal Paese
reale. Abbiamo assistito a uno spettacolo imbarazzante dentro la
maggioranza, culminato nel pasticcio sulle pensioni: dopo anni di
slogan e promesse, oggi l’80 per cento di chi andrà in pensione
si troverà a lavorare tre mesi in più. Altro che difesa dei
pensionati. Il problema vero, però, è che mentre il Governo
litiga, gli italiani fanno i conti con il caro bollette, il caro
vita e stipendi che non bastano”. Lo dice in aula, Simona
Malpezzi, senatrice del Pd.
“La propaganda racconta un Paese che va tutto bene, ma la
realtà è un’altra. In questa manovra, ha rincarato la dem, non
c’è nulla per i giovani: il 30 per cento sotto i 35 anni ha un
contratto precario, l’età media del primo lavoro stabile supera i
30 anni, i salari reali sono più bassi di vent’anni fa e oltre il
60 per cento dei giovani tra i 18 e i 34 anni è costretto a
vivere con i genitori per necessità. Un giovane su cinque non
studia, non lavora e non si forma, senza che il Governo metta in
campo politiche strutturali per affrontare questa emergenza”.
“Nulla anche su affitti fuori controllo, natalità e servizi
per l’infanzia: i posti nei nidi coprono meno del 30 per cento
del fabbisogno e non esiste ancora un quadro chiaro sugli
interventi del PNRR, mentre i divari territoriali continuano a
crescere.
Gravissima infine la totale assenza di investimenti sulla scuola,
dimenticata in questa legge di bilancio se non per i tagli. Si
parla di regole e disciplina, ma mai di risorse per far crescere
davvero i nostri ragazzi. Non va tutto bene. Il Governo dovrebbe
smettere di vivere nel mondo della propaganda e guardare in
faccia il Paese reale, fatto di giovani senza prospettive,
famiglie in difficoltà e cittadini che chiedono risposte
concrete. È a loro che questa manovra continua a voltare le
spalle”, conclude.