“La notte americana ha parlato chiaro: male
Trump, bene i democratici. Da un lato il rifiuto dell’agenda
populista, aggressiva e divisiva del presidente; dall’altro, la
conferma della forza di un partito plurale, capace di unire anime
diverse in una visione comune di progresso, diritti e futuro. I
dem americani sono in salute.
Dalla vittoria di Zohran MAMDANI a New York, simbolo di una
spinta radicale, alla elezione di Abigail Spanberger in Virginia
e di Mikie Sherrill in New Jersey, prima governatrice donna
democratica dello Stato. Entrambe voci moderate che parlano al
centro del Paese. A queste si aggiunge il successo del referendum
in California, dove gli elettori hanno dato una risposta chiara
al tentativo dei MAGA di riscrivere i collegi elettorali per
ostacolare i democratici in vista del mid-term. Vittorie diverse,
ma unite da un filo comune: un’America che sceglie, con la
partecipazione, la democrazia, la pluralità e la fiducia. Un
segnale forte, che parla anche a noi: quando la politica sa unire
le differenze, può ancora cambiare il futuro”. Così Simona
Malpezzi, senatrice del Pd.


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