“La ministra Roccella, invece di chiedere scusa per l’imperdonabile frase pronunciata ieri sulle ‘gite ad Auschwitz’, che, secondo le sue parole, ‘sono state un modo per ripetere che l’antisemitismo era una questione fascista e basta’ e ‘qualcosa collocato nella storia e in una precisa area: il fascismo’, continua ad attaccare in modo scomposto l’opposizione dalle pagine de Il Giornale. Ci auguriamo almeno che abbia sentito il dovere di scusarsi personalmente con la senatrice Segre, che ieri ha denunciato con grande chiarezza la gravità di quelle parole. Invitiamo la ministra Roccella a ritrovare il senso del proprio ruolo istituzionale. Nonostante le parole cristalline della senatrice Segre, dichiarare senza pudore che “l’odio antiebraico dal 7 ottobre ribolle senza freni a sinistra” è semplicemente vergognoso. Non pensavamo si potesse arrivare a tanto. Il silenzio imbarazzato della destra di fronte a un simile scivolone dice molto sulla gravità delle parole pronunciate. Invito la Ministra a fermarsi e riconoscere che ha commessa un errore. Un grave errore. Forse la sua audizione davanti alla Commissione Segre potrebbe essere l’occasione per pronunciare pubblicamente le scuse, più che dovute, che tutti si aspettano da lei”. Così Simona Malpezzi, capogruppo Pd in commissione straordinaria contro l’intolleranza, il razzismo, l’antisemitismo e l’istigazione all’odio e alla violenza.
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