“Sugli asset russi la presidente del Consiglio ha affermato, nelle repliche alla
Camera, che servono soluzioni che non siano “forzate giuridicamente”. Io le chiedo invece di
utilizzare la solidità che rivendica per il suo Governo per indirizzare l’Europa verso scelte forti
e coraggiose”. Lo ha dichiarato in Aula la senatrice del Partito democratico Simona Malpezzi,
intervenendo nel dibattito sulle comunicazioni della premier. “L’utilizzo degli asset russi, ha
proseguito Malpezzi, può finalmente mettere in sicurezza non solo l’Ucraina, ma l’Europa
intera, perché rappresenta un elemento di fortissima deterrenza nei confronti delle mire russe.
Possiamo rendere l’Ucraina autonoma nella difesa dall’aggressione russa: difendere l’Ucraina
significa difendere l’Europa e le nostre libertà”. Rispondendo a chi contesta l’uso degli asset
russi sostenendo che costituirebbe un precedente pericoloso, Malpezzi ha aggiunto: “Non c’è
nulla di più pericoloso di un Paese che rompe ottant’anni di pace, fa carta straccia del diritto
internazionale e occupa con la forza uno Stato sovrano. Se questo non è il precedente che
deve autorizzarci a compiere scelte coraggiose, allora quale lo è?”
“È infine inaccettabile, ha concluso, che il vicepresidente del Consiglio faccia da megafono
alla peggiore propaganda russa. Sono solidale con la presidente Meloni per dover tollerare
nel suo Governo chi, come Salvini, scredita non solo il lavoro dell’esecutivo, ma l’immagine
dell’Italia. Se la presidente se la prende con l’opposizione che fa il proprio dovere, le
suggerisco di guardare piuttosto in casa sua, a chi ogni giorno la delegittima”.