“Le parole del Presidente MATTARELLA,
oggi, nella Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e
dell’Adolescenza, sono un monito che non possiamo ignorare.
Quando il Capo dello Stato ricorda che anche in Italia persistono
situazioni di abbandono e marginalità che ‘non possono consumarsi
nel silenzio’, e che troppi ragazzi nascondono il proprio disagio
‘dietro la rabbia, il mutismo o lo schermo di un computer’, ci
chiede con forza di assumerci una responsabilità. È esattamente
da questa consapevolezza che nasce il disegno di legge bipartisan
bipartisan Mennuni (senato) Madia (camera), che ho firmato e che
interviene sulla tutela dei minori nella dimensione digitale: dal
divieto di smartphone ai più piccoli, alla verifica dell’età per
accedere ai social, fino alla trasparenza per i contenuti
prodotti dai minorenni. Questo fenomeno è nuovo, travolgente, e
famiglie e scuole, spesso da sole, non riescono più a gestirlo
senza un quadro normativo chiaro. Abbiamo bisogno di misure che
siano significative per sottolineare che l’allarme c’è e che non
possiamo voltarci dall’altra parte. So bene, aggiunge la dem, che
molti considerano i divieti come qualcosa di illiberale e pensano
che tutto debba partire dalle famiglie. Ma oggi non basta più.
Abbiamo bisogno di dare una mano ai genitori e alle scuole,
perché anche loro sono impreparati di fronte a un fenomeno che
prima non esisteva e del quale oggi vediamo ogni giorno gli
effetti. Serve una misura forte all’inizio, che poi accompagni
famiglie e comunità educante verso una maggiore consapevolezza.
Non si tratta di demonizzare la tecnologia, ma di proteggerne gli
usi più fragili, quelli dei più giovani, che sono i più esposti.
Per questo auspico che il Parlamento proceda rapidamente con
l’approvazione del ddl rispetto al quale mancano solo i pareri
dei ministeri agli emendamenti mentre è già stata trovata una
alta condivisione parlamentare: non possiamo continuare a parlare
di emergenza e poi non intervenire. Il richiamo del Presidente
MATTARELLA ci indica la strada: restituire ai ragazzi fiducia,
ascolto, tutela e opportunità reali di una crescita sana”. Così
Simona MALPEZZI, vicepresidente commissione bicamerale infanzia e
adolescenza.