“Il Partito Democratico di Basilicata
si appresta ad avviare una stagione congressuale che rappresenta
uno dei passaggi politici piu’ importanti degli ultimi anni per
la nostra comunita’ democratica. Non si tratta semplicemente del
rinnovo degli organismi dirigenti o di un adempimento
statutario”. A dirlo, il commissario regionale dei dem, Daniele
Manca nell’anticipare i temi della stagione congressuale.
“Il Congresso dovra’ essere l’occasione per costruire un nuovo
Partito Democratico di Basilicata, piu’ forte, piu’ radicato,
piu’ aperto e piu’ capace di interpretare le esigenze delle
comunita’ lucane – aggiunge Manca – un partito in grado di
rappresentare una concreta alternativa politica e di governo a
una destra regionale che appare sempre piu’ concentrata sulla
gestione del potere e sempre meno attenta ai problemi reali
della Basilicata. In questi anni la nostra regione ha visto
aggravarsi questioni decisive come lo spopolamento, la crisi
demografica, le difficolta’ del sistema sanitario, la fragilita’
del mercato del lavoro, il rallentamento dello sviluppo
industriale, le carenze infrastrutturali e la progressiva
marginalizzazione di molte aree interne. A queste si aggiungono
le grandi sfide del nostro tempo: la transizione energetica, la
tutela dell’ambiente, la digitalizzazione dei servizi e
dell’economia, la formazione delle nuove generazioni e la
costruzione di opportunita’ per chi sceglie di vivere e lavorare
in Basilicata”.
Per Manca, “di fronte a queste sfide serve una proposta politica
credibile, capace di guardare al futuro e di rimettere al centro
la crescita economica, la giustizia sociale, i diritti e la
qualita’ della vita dei cittadini. La stagione congressuale
dovra’ essere il luogo nel quale costruire questa proposta.
Abbiamo davanti appuntamenti elettorali decisivi. Il prossimo
anno il Paese sara’ chiamato al voto per il rinnovo del
Parlamento e numerosi Comuni lucani saranno interessati da
importanti competizioni amministrative. Per affrontare queste
sfide il Partito Democratico deve presentarsi con una classe
dirigente forte, legittimata dalla partecipazione democratica, e
con una visione chiara per il futuro della Basilicata”.