“Nel rispetto sincero del lavoro dell’organo di autogoverno della Magistratura,
vogliamo esprimere serie preoccupazioni.
La prima. Come tante forze sociali e della stessa Magistratura hanno chiesto,
riteniamo necessario che sia rivista la delibera che ha individuato i territori
delle Procure distrettuali operanti nelle aree caratterizzate da alta densità di
criminalità organizzata, escludendo quelle del Centro-Nord del Paese.
La geografia delle mafie e della loro pesante penetrazione è cambiata e riguarda,
da tempo, tutto il Paese e tanti settori economici, finanziari, imprenditoriali.
La delibera rappresenta una geografia di criminalità mafiosa datata.
La seconda. Riaffermiamo solidarietà e vicinanza ai magistrati della Procura di
Milano fatti oggetto di gravissime minacce proprio per il loro lavoro sull’inchiesta
Hydra, che conferma quanto le mafie da tempo siano presenti e attive, invasive
e pericolose anche nelle aree più sviluppate del Paese.
Per questi motivi auspichiamo che il CSM si fermi a riflettere e a valutare davvero
la revisione della delibera, accompagnando a questa revisione un supplemento
di riflessione anche circa i criteri delle nomine, dando anche così un segnale di
attenzione forte e solidale ai magistrati e alle magistrate che operano in prima
linea e così esposti contro le organizzazioni mafiose”.

Così in una dichiarazione congiunta i senatori Enza Rando e Walter Verini


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