“Il 27 gennaio si celebra il
Giorno della Memoria, istituito per ricordare la Shoah e per
onorare le vittime della persecuzione nazista. Una data che non
interpella solo la storia, ma la coscienza democratica
contemporanea. Ricordare è un dovere civile. La memoria è
responsabilità verso il futuro”: lo scrive, in una nota, il
senatore Daniele Manca, commissario regionale del Pd Basilicata.
Per il dem, “la liberazione del campo di Auschwitz-Birkenau,
avvenuta il 27 gennaio 1945, mostrò al mondo l’orrore dello
sterminio sistematico di milioni di persone. Quel momento
evidenziò la fragilità della democrazia quando vengono meno i
diritti e la dignità umana. Il Giorno della Memoria non è una
ricorrenza rituale. È un impegno collettivo. La memoria è uno
strumento fondamentale per riconoscere antisemitismo, razzismo e
discriminazioni prima che diventino sistema. Ricordare serve a
difendere le istituzioni democratiche, lo stato di diritto e la
libertà”.
Secondo Manca, “oggi, in un contesto segnato dal riemergere
di forme di odio e negazionismo, la memoria assume una funzione
ancora più urgente. Interpella soprattutto le nuove generazioni,
chiamate a custodire e trasmettere la consapevolezza storica. La
scuola, la cultura e lo spazio pubblico costituiscono luoghi
decisivi per costruire una società capace di opporsi alla
violenza e alla negazione dell’umanità. Il Giorno della Memoria
ricorda che la libertà non è mai definitiva. Va difesa e
praticata ogni giorno. Ricordare non significa solo commemorare,
ma scegliere da che parte stare”, conclude Manca.