“2 agosto 1980, ore 10:25. Stazione di Bologna. 85 morti, 200 feriti. Una strage fascista. La più grave dell’Italia repubblicana”. Lo dichiara, in una nota, Daniele Manca, senatore e commissario regionale del Partito democratico in Basilicata, “ricordando le vittime dell’attentato terroristico. Non è solo un dovere della memoria – prosegue – è un esercizio di civiltà. Ricordare quella ferita significa riaffermare i principi democratici e costituzionali su cui si fonda la nostra Repubblica. Difendere la verità, condannare ogni forma di neofascismo, impedire che l’oblio cancelli le responsabilità. Il 2 agosto 1980 – conclude Manca – non è solo una data del calendario: è un monito alla politica, alle istituzioni, alla cittadinanza. La memoria è una responsabilità: non dimentichiamo”.
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