“Lanceremo il bilancio partecipativo,
perché i cittadini possano scegliere direttamente una parte degli
interventi da realizzare nel proprio territorio. È un’idea
concreta per riaprire il Comune, restituire voce alle persone e
riportare le Municipalità al centro delle scelte pubbliche”. E’
la promessa di Andrea Martella, candidato sindaco di Venezia per
il centrosinistra, insieme ai candidati presidenti delle sei
Municipalità della coalizione: Giovanni Pelizzato per
Venezia-Murano-Burano, Donatella Marello per Marghera, Anna Forte
per Mestre-Carpenedo, Fabio Brusò per Chirignago-Zelarino,
Lionello Pellizzer per Favaro Veneto e Alessandro Ruben Strozzi
per Lido-Pellestrina.
Venezia “ha bisogno di ricucire e rigenerare i suoi quartieri.
Accanto agli investimenti urbanistici, alla manutenzione, alla
sicurezza e al presidio del territorio, serve favorire la scelta
autonoma da parte dei cittadini degli spazi su cui puntare per
produrre animazione sociale, culturale, sportiva ed educativa.
Per questo vogliamo che ogni Municipalità abbia risorse dedicate,
da assegnare attraverso un percorso partecipato, in modo che
siano le diverse comunità a indicare le priorità più utili per
migliorare la vita quotidiana”, dettaglia Martella. Il bilancio
partecipativo sarà destinato a interventi di realizzazione,
riqualificazione e investimento: sale e spazi pubblici,
manutenzioni straordinarie, aree verdi, impianti sportivi,
percorsi pedonali e ciclabili, attrezzature per scuole,
biblioteche, luoghi di aggregazione, interventi di cura urbana e
rigenerazione dei quartieri. “Ma il bilancio partecipativo sarà
uno strumento aggiuntivo, non sostitutivo. La vera scelta
politica è restituire alle Municipalità funzioni, deleghe,
personale e risorse”, precisa l’esponente del Pd.
Le Municipalità “dovranno diventare
anche luoghi stabili di ascolto, monitoraggio e verifica. Penso,
per esempio, all’osservatorio sulla sicurezza di prossimità che
vogliamo costruire in raccordo con Prefettura, Questura, forze
dell’ordine, Polizia locale, categorie, associazioni e realtà
sociali. E dovranno diventare veri cruscotti pubblici, attraverso
cui misurare lo stato di avanzamento delle politiche, dei
progetti, delle manutenzioni, degli interventi sul sociale e
sulla sicurezza. I cittadini devono poter sapere cosa viene
promesso, cosa viene deciso, cosa viene realizzato. E in quali
tempi”, aggiunge il candidato sindaco del centrosinistra.
Nell’idea di Martella, il percorso del bilancio partecipativo
sarà aperto a tutti i cittadini residenti che abbiano almeno 14
anni: “E’ anche un modo concreto per coinvolgere i più giovani
nelle scelte sullo sviluppo urbano”. Da giugno a novembre si
svolgeranno incontri pubblici nelle Municipalità, fino alla
scelta, per ciascuna Municipalità, dell’intervento da inserire
nel bilancio comunale. “Sarà uno strumento vero, con risorse
dedicate, tempi chiari, progetti verificabili e monitoraggio
pubblico. In 11 anni di giunta Brugnaro-Venturini- conclude
Martella- Venezia ha conosciuto un metodo di governo padronale,
chiuso, troppo spesso calato dall’alto. Noi cambieremo
radicalmente”.


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