«Uno schiaffo alla città e al Teatro, nel momento in cui servivano invece un supplemento di riflessione e la ricerca della condivisione. La scelta del sindaco e del soprintendente è ancora una volta sbagliata nel metodo, nei tempi, nel significato politico di voler blindare una nomina a poche settimane dal cambio del presidente del Consiglio di indirizzo della Fenice. E ancora una volta contraddice nei fatti le asserite disponibilità al confronto e al dialogo con i musicisti che sono l’anima di questa straordinaria eccellenza veneziana e internazionale. Riproponendo quell’arroganza che è il vero tratto distintivo dell’amministrazione uscente». Lo dichiara Andrea Martella, candidato sindaco di Venezia, commentando la formalizzazione della nomina di Beatrice Venezi a direttore musicale del Teatro La Fenice.
«La scelta giusta per restituire alla Fenice il rango, il rispetto, la credibilità che ha conquistato nella sua lunga storia – conclude Martella – era invece quella di resettare tutto e tornare al punto di partenza per tornare a ragionare in modo condiviso sulle scelte future».


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