Una giornata tra Pellestrina e Burano, a confronto con operatori, famiglie e realtà del territorio, per riportare al centro un comparto decisivo per l’economia veneziana e per la vita stessa delle isole. Andrea Martella, candidato sindaco di Venezia, ha dedicato la giornata di oggi al mondo della pesca, raccogliendo preoccupazioni, richieste e proposte da un settore che attraversa una fase di gravissima difficoltà. “La pesca – dichiara Martella – è un’attività storica e strategica per Venezia. Non parliamo solo di economia, ma di lavoro, identità, presidio umano del territorio, continuità della vita nelle isole. Se salta questo comparto, si indeboliscono famiglie, comunità e tessuto sociale. E si accelera anche lo spopolamento, perché dove non ci sono prospettive di lavoro i giovani se ne vanno”. Nel corso degli incontri è emersa con forza la denuncia di una scarsa attenzione da parte dell’amministrazione comunale, a fronte di problemi che si aggravano: burocrazia, difficoltà nei rapporti con i diversi enti competenti, effetti del cambiamento climatico, diffusione di specie invasive, aumento dei costi e indebolimento delle prospettive per chi lavora nel settore. “Troppe volte questo mondo – commenta Martella – è stato lasciato solo. Invece il Comune deve tornare a fare la sua parte, aiutando concretamente chi lavora a orientarsi, a interloquire, a non restare schiacciato tra norme, autorizzazioni e problemi che si accumulano”.
Per questo Martella annuncia un impegno preciso: “Ascolteremo attivamente il mondo della pesca, per offrire agli operatori tutto l’aiuto possibile. Difendere la pesca – conclude Martella – significa difendere una Venezia viva, abitata da chi ci lavora, da chi ci cresce i figli, da chi vuole restare”.