“A ogni elezione il centrodestra
torna a promettere miracoli sulla sicurezza. Lo fa anche oggi,
con il suo candidato, mettendo il tema al centro delle prime
dichiarazioni programmatiche. Che poi sono le stesse identiche
promesse fatte da Brugnaro 11 anni fa. Ma a Venezia la sicurezza
è il vero, grande, misurabile fallimento della giunta uscente.
Che credibilità ha, oggi, chi si candida nel segno della
continuità, dopo undici anni segnati da tanti slogan e pochi
fatti?”. Lo domanda Andrea Martella, candidato sindaco di Venezia.
“La sicurezza è una preoccupazione reale e centrale per i
cittadini. Basta scorrere le cronache di Mestre: commercianti
costretti a erigere barriere, cittadini che si barricano,
condomini che si chiudono. Abbiamo visto troppe chiacchiere,
accompagnate da costanti sottovalutazioni. E i cittadini hanno
misurato sulla propria pelle la distanza tra propaganda e realtà”.
Martella indica l’impostazione che propone per Venezia: “La
sicurezza è un bene comune e un diritto fondamentale. Proprio per
questo non può essere ridotta a un annuncio o a un’ordinanza.
Servono politiche integrate che tengano insieme tre pilastri:
controllo e presidio del territorio, rigenerazione urbana e una
forte componente sociale”.