“Leggo con stupore che diversi esponenti politici,
taluni persino iscritti al nostro partito, accusano il
Pd di ‘accomunare chi vota Si’ ai fascisti’ e dunque di fare una
polemica politica di basso livello, poco elegante. Non mi pare
che costoro abbiano criticato altrettanto severamente la
propaganda, questa si’ becera e menzognera, della destra di FdI
secondo la quale i criminali che hanno pestato gli agenti di
polizia a Torino sarebbero sostenitori del No”. A dirlo e’ il
senatore Pd Marco Meloni che fa osservare: “Al contrario, il
Partito Democratico si e’ limitato a far rilevare, e a
comunicare agli elettori, come e’ del tutto naturale, il fatto
che il piano piduista di separazione delle carriere e di
demolizione dell’organo di autogoverno della magistratura sia
sostenuto, oltre che da personaggi come Cesare Previti, dai
fascisti di CasaPound, i quali sostengono pubblicamente il Si’
al referendum”.
“Capisco che l’accostamento sia antipatico e imbarazzi i
sostenitori del Si’ che pensano di poter sostenere questa
riforma eversiva del governo di Giorgia Meloni senza che nessuno
possa osare criticarli, ma esso corrisponde esattamente e
semplicemente alla verita’”, conclude.


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