“L’accordo sulla legge elettorale che, a
quanto si legge, sarebbe stato partorito nottetempo dalla maggioranza,
disegna un ulteriore passaggio che chiarisce, se ce ne fosse il
bisogno, il disegno istituzionale della destra estrema che governa
l’Italia. Anziché aumentare il potere degli elettori di scegliere
direttamente i parlamentari, si elimina l’unico spazio presente
nell’attuale sistema, ovvero i collegi uninominali. Inoltre, un premio
potenzialmente abnorme – e dunque incostituzionale – condurrebbe a una
dittatura della maggioranza, con effetti drammatici nella designazione
degli organi di maggior rilievo costituzionale, dal presidente della
Repubblica ai componenti della Corte costituzionale e del Csm”. Così
in una nota il Senatore del Pd Marco MELONI
“Infine, l’assegnazione del premio al Senato su base nazionale – e non
regionale – è di nuovo palesemente in contrasto col dettato
costituzionale. Si completerebbe così, dopo la cancellazione
dell’indipendenza della magistratura con la riforma della giustizia e
l’introduzione del premierato, il disegno autoritario della destra
italiana. Un disegno che comprime gli spazi di democrazia e libertà e
demolisce l’impianto costituzionale fondato sulla separazione dei
poteri, a cui occorre opporsi senza esitazione. Ora è ancora più
chiara la partita in gioco nel referendum del 22 e 23 marzo. Da oggi
gli italiani e le italiane hanno una ragione in più per votare No e
fermare così questo progetto antistorico e antidemocratico”,
conclude.