“Ciò che è accaduto, può ritornare. Lo
scriveva Primo Levi 40 anni fa, mettendoci in guardia dal rischio
che in ogni tempo le coscienze possano abituarsi, il senso
critico offuscarsi e l’inaccettabile possa finire per apparire
normale. Oggi il tempo trascorso rende distante l’abominio della
persecuzione razziale, della deportazione e dello sterminio di
milioni di ebrei, perpetrato dal nazifascismo e nello specifico –
per quanto riguarda l’Italia – dalla dittatura fascista. Al
contempo, le democrazie liberali e lo Stato di diritto sono
evidentemente in discussione, e l’orrore dell’antisemitismo,
delle discriminazioni e dell’odio razziale ed etnico riprendono
minacciosamente terreno. Per questo, a 81 anni dall’abbattimento
dei cancelli di Auschwitz, ricordare la verità storica è un
dovere assoluto, che richiama la nostra responsabilità di
difendere ogni giorno e con tutte le nostre forze le conquiste di
chi ha lottato a costo della vita per abbattere quei regimi
assassini e per consentirci di vivere nelle nostre democrazie,
fondate sulla libertà, la giustizia, la pace”. Lo dichiara il
senatore Pd, Marco Meloni, sui social.


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