«La memoria non può essere annacquata, decontestualizzata, edulcorata. È,
anzi, un dovere delle nostre istituzioni praticarla, come esercizio di responsabilità civile e
consapevolezza storica. Per questo nel 2000, con la legge n. 211, è stato istituito il “Giorno
della Memoria”: una ricorrenza necessaria per conservare la memoria di quel tragico e oscuro
periodo, anche e soprattutto mediante iniziative nelle istituzioni scolastiche. Qualche giorno fa
il ministro Valditara ha trasmesso una circolare alle scuole per invitarle a promuovere iniziative
di formazione e sensibilizzazione facendo riferimento unicamente alle “atrocità perpetrate nei
campi di concentramento e di sterminio” e al “progetto di sterminio”, come se fossero
accadimenti storici privi di autori materiali e di complici sostanziali, o se tali autori fossero
comunque ignoti. Riferimenti generici che suonano come gravissime omissioni», così il
Senatore del PD Marco Meloni in una nota.
«La legge è chiara e vincolante: la Shoah va ricordata insieme alle responsabilità politiche,
giuridiche e istituzionali che la resero possibile, anche nel nostro Paese. La scuola ha, quindi,
il dovere di trasmettere senza reticenze la verità storica alle nuove generazioni, spiegando
come il regime dittatoriale fascista si sia reso responsabile delle leggi razziali, delle
deportazioni e degli assassini degli ebrei e di quanti si adoperarono, a costo della vita, per
contrastare quell’abominevole disegno di sterminio. Questa è la verità storica che la circolare
Valditara offusca e occulta. Per questo, insieme a numerosi colleghi e colleghe del Partito
Democratico, ho depositato un’interrogazione in Senato, chiedendo al Ministro Valditara di
chiarire e di garantire, per il futuro, indicazioni pienamente coerenti con la legge e con i valori
antifascisti e costituzionali della Repubblica», ha concluso il Questore di Palazzo Madama.


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