“Giorgia MELONI, ancora una volta, partendo da un pezzetto di verità, vuole delegittimare la magistratura e pretendere – come sta facendo da settimane – di imporre ai giudici cosa devono fare. Tutto questo è la rivelazione più palese del disegno che sta dietro la loro modifica costituzionale: sottoporre il potere giudiziario al potere dell’esecutivo. Il premierato e la separazione delle carriere, con la dissoluzione del Csm, descrivono un disegno di concentrazione dei poteri sull’esecutivo. La separazione dei poteri – esecutivo, legislativo, giudiziario – non è nella cultura di questa destra aggressiva e reazionaria. Ma – purtroppo per loro e per fortuna degli italiani – è il fondamento della nostra democrazia costituzionale”, ha dichiarato il senatore PD, Marco MELONI, in un’intervista a Fanpage e dopo l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio MATTARELLA al plenum del Csm per placare le tensioni tra GOVERNO e magistratura. “Come è noto, la riforma della giustizia è stata proposta dal GOVERNO e al Parlamento non è stato consentito di approvare neppure un emendamento. Era un pacchetto chiuso. La Premier MELONI, Mantovano, Nordio lo hanno detto in tanti passaggi: vogliono dare una lezione alla magistratura, vogliono sottometterla alla volontà del GOVERNO. Nordio ha anche dichiarato che non comprende come la segretaria del Partito democratico non sia d’accordo perché, prima o poi, potrebbe convenire anche a lei. Ma noi, quando andremo al GOVERNO, riforme di questo tipo, se in vigore, le cancelleremo. In realtà mi auguro che ci penseranno prima i cittadini il 22 e 23 marzo”, ha concluso il senatore questore di Palazzo Madama.


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