“C’e’ un Paese reale che continua a fare
fatica, soprattutto se si guarda all’aumento delle
diseguaglianze e alle crescenti difficolta’ dell’economia e del
sistema produttivo. La vita delle persone non e’ cambiata in
meglio”. Lo scrive il senatore Franco Mirabelli, vicepresidente
del gruppo del PD al Senato, in un articolo pubblicato da
Huffington Post. “Il governo ha continuato a non fare nulla per
aiutare chi soffre a causa dei salari tra i piu’ bassi d’Europa,
che non consentono anche a chi lavora di arrivare alla fine del
mese; si e’ rifiutato di introdurre il salario minimo e non
interviene per ridurre le tasse sul lavoro mentre continua a
fare condoni. Anche l’altra grande questione delle liste
d’attesa che, nonostante le promesse, non si sono ridotte,
costringendo sempre piu’ persone – che non sono in grado di
pagare per rivolgersi al privato – a dover rinunciare a curarsi.
Sono questioni che riguardano la vita vera, concreta di milioni
di famiglie che dovrebbero essere prioritarie per qualunque
governo voglia aiutare le persone che hanno bisogno, ma non per
il nostro.”, spiega Mirabelli.”Ma il governo Meloni ha fallito
su quelle che sono le sue priorita’. – prosegue il senatore del
PD – Nonostante le trovate inutili e costose come i centri in
Albania, gli sbarchi di migranti non diminuiscono, anzi. La
sicurezza dei cittadini non e’ migliorata, nonostante una
sequela di decreti che hanno introdotto pene nuove e piu’
pesanti, con il risultato di non prevenire i reati ma di
contribuire ad aumentare la sovrappopolazione delle carceri. Di
fronte ai fallimenti la destra non si pone il problema di
ripensare le politiche che non funzionano. Cerca, invece, capri
espiatori e cerca di mettere in discussione assetti
istituzionali e regole. La ricerca dello scontro con la
magistratura ogni volta che il rispetto delle regole non
coincide con i desideri del Governo, come succede sui migranti,
e’ grave e pericolosa, mette in discussione un principio
fondamentale come quello dell’autonomia dei poteri, cioe’ della
necessita’ di evitare che chi governa goda di un potere assoluto
e senza controlli. Questo Governo e’ allergico alle regole e per
questo non perde occasione per delegittimare la magistratura,
l’Autorita’ contro la corruzione e qualunque istituzione che non
si limiti a sostenere le scelte del Governo ma verifica il
rispetto delle regole. L’altro messaggio che la destra cerca di
far passare e che e’ altrettanto pericoloso, e’ l’idea – che
caratterizza il Decreto Sicurezza – che per affrontare problemi
difficili, su cui c’e’ una grande preoccupazione, di fatto
propone di rinunciare a diritti essenziali in nome della
illusoria soluzione dei problemi stessi. E’ la destra che
alimenta le paure per ridurre diritti e inventare nemici e capri
espiatori, anziche’ affrontare i problemi delle persone e del
Paese reale”, conclude.


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