“C’è un GOVERNO che sembra fatto di
spettatori del proprio Paese: rincorrono ogni fatto del giorno
con dichiarazioni assurde, in una gara a chi alza di più la voce
per strumentalizzare la cronaca nera e tentare di raccattare
qualche voto in più. Peccato che siano loro, e non altri, che
governano l’Italia da quasi quattro anni. Fuori dalla bolla
social in cui la destra vuole rinchiudere gli italiani, la crisi
energetica picchia duro: il prezzo dei carburanti erode giorno
dopo giorno il portafoglio delle famiglie. Il gasolio ha superato
i due euro al litro e anche la benzina costa sempre più cara. Da
inizio luglio l’esecutivo ha deciso di non prorogare lo sconto
sulle accise senza prevedere alcun sostegno per le imprese e le
famiglie più fragili. Oggi un pieno di diesel costa oltre dieci
euro in più rispetto a tre settimane fa, e a rimetterci sono i
pendolari, gli autotrasportatori, chi l’auto la usa per lavorare.
Anni fa Giorgia MELONI, in un video ormai diventato un classico
della demagogia via social, reclamava l’abolizione delle accise
sui carburanti bollandole come uno scandalo. Oggi quelle accise
ha deciso di lasciarle ferme senza battere ciglio e incassando
silenziosamente un consistente extra gettito IVA. La verità è che
sui fronti che davvero incidono sulla vita quotidiana –
carburanti, bollette, salari – questa maggioranza non ha
risposte, ha solo commenti. E con i commenti, alla cassa del
distributore, il pieno non lo paga nessuno”. Così in una nota
Antonio Misiani, responsabile Economia e Finanze nella segreteria
nazionale del Partito Democratico.