“Il vecchio ordine multilaterale è saltato con le conseguenze che stiamo vivendo ma il Governo si limita solo ad una presa d’atto, in politica estera così come in economia. La guerra sta provocando anche un ulteriore shock economico e sociale, shock che subiscono famiglie e imprese che si trovano già in condizioni di fragilità strutturale: potere d’acquisto delle retribuzioni inferiore di circa l’8% rispetto a fine 2021; povertà energetica che ha raggiunto il livello più alto di sempre; economia italiana già in stagnazione nonostante il PNRR; produzione industriale in calo da 3 anni innanzitutto a causa dei costi dell’energia. Di fronte a tutto ciò dal Governo nulla sulle accise, nulla sulle bollette, nulla sulle imprese energivore. Nessuna misura concreta. Il problema è che veniamo da tre anni contraddistinti da scelte sbagliate sull’energia, di norme contraddittorie sulle rinnovabili, dal taglio dei finanziamenti per le comunità energetiche rinnovabili, dall’indebolimento di tutti gli strumenti per l’efficienza energetica delle abitazioni, anche quelli che c’erano prima del superbonus. E infine, abbiamo avuto un decreto bollette debole già in partenza e che ora è oggettivamente travolto dall’emergenza. Dovevamo ridurre la nostra vulnerabilità ai combustibili fossili investendo nelle rinnovabili e invece il Governo ha fatto l’opposto. Serve una strategia diversa: misure di emergenza, attivando le accise mobili su benzina e gasolio ma anche sul gas, come prevede una norma che il Governo stesso ha previsto con il decreto 19 del 2025; un piano di accelerazione degli investimenti in rinnovabili, reti e accumulo. La fiscalizzazione degli oneri generali di sistema delle bollette e un investimento più deciso sull’efficienza energetica utilizzando i soldi che lo Stato incassa da ETS (4 miliardi) e dai dividenti delle società energetiche partecipate (2,5 miliardi) e quelli che incasserà dalla proroga delle concessioni per la distribuzione elettrica. Più del doppio del decreto bollette”. Così il senatore Antonio Misiani responsabile Economia del Pd e Vicepresidente della Commissione Bilancio, intervenendo nell’aula di Palazzo Madama in replica alle comunicazione della Presidente del Consiglio.
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