“Le misure su Transizione 5.0 inserite
nel decreto fiscale rappresentano un voltafaccia gravissimo nei
confronti delle imprese, un vero e proprio tradimento del patto
di fiducia tra lo Stato e il mondo produttivo. Le aziende che
avevano avviato investimenti in innovazione ed efficienza
energetica, facendo affidamento su regole certe, si trovano oggi
a ricevere appena un terzo di quanto promesso. Quanto deciso dal
Consiglio dei ministri e’ l’epilogo disastroso di mesi di
gestione caotica e irresponsabile. Il governo ha oscillato tra
annunci e smentite, ignorando i segnali del territorio e
stornando risorse senza curarsi degli impegni assunti. Cambiare
le regole a partita in corso, scaricando sulle imprese il prezzo
della propria incompetenza, e’ un fatto di una gravita’
inaudita. Con tre anni consecutivi di calo della produzione
manifatturiera, il fallimento dell’esecutivo MELONI sul fronte
della crescita e’ ormai certificato. Il PD si battera’ in
Parlamento affinche’ questi tagli vengano cancellati e le
risorse ripristinate: senza fiducia non puo’ esistere alcuna
politica industriale credibile”. Cosi’ il SENATORE Antonio
Misiani, responsabile Economia del Pd